At the Gates – At War with Reality (2014)

Eredità pesante. Tenete bene a mente questo concetto ascoltando questo disco. Sì, perchè gli At the Gates, ora e sempre, avranno questo peso sulle proprie spalle. Un conto è fare dischi buoni, mediamente buoni, proseguire nel proprio percorso musicale, avere dei fan fedeli ma rimanere sempre nel limbo. Un altro conto è sfornare un capolavoro come Slaughter of the Soul e rimanere indenni a portare avanti il proprio verbo musicale. Non è facile, immagino non lo sia per nessuno. Vedi i Cynic, ad esempio, colpevoli di aver fatto uscire quel Focus. I parallelismi sostanzialmente si fermano qui: la proposta musicale è completamente differente, i personaggi coinvolti sono altri, le scene di riferimento sono diverse. Certo è che confrontarsi col passato glorioso è alquanto complicato e complesso, bisogna prima di tutto liberarsene quanto prima e cercare di andare avanti.

Gli At the Gates ci hanno provato e, almeno personalmente, ci sono riusciti. Questo AWWR è un buon disco. Non un ottimo disco, ma un buon disco. Andiamo nei dettagli, siamo qui per questo. Prima di tutto è un disco organico, dove le canzoni sono ben costruite e di rilievo, se non tutte quasi tutte. I musicisti coinvolti sono sicuramente appassionati e svolgono il proprio compito egregiamente, senza esagerare ma rimanendo ben focalizzati sull’obiettivo. Non ci sono riempitivi nè tracce troppo legate al passato. Ovviamente il brodo di coltura è il medesimo, quella scena death melodica svedese che ha forgiato varie band che, a vario titolo, sono riuscite a crearsi un pubblico fedele e sincero. Non mi sembra assolutamente un album di maniera nè troppo legato a SOTS, è semplicemente diverso. Se da un lato manca quella rabbia incontrollata e giovanile che tanto ha giovato ai nostri, c’è un maggior controllo dei mezzi a disposizione in fase compositiva.

In conclusione, un buon capitolo discografico per i Nostri, le canzoni filano praticamente tutte e la band lavora bene in fase di produzione. Menzione speciale per il Tompa, che pur avendo una certa età rimane saldo dietro al microfono. Vi aspettiamo al prossimo!

Voto: 7,5

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