Adam Nergal Darski – Confessioni di un eretico

Cosa ci fa un libro su un blog musicale? Semplice, io amo leggere. Ho letto qualche libro musicale finora e ho deciso di darne recensione su questo spazio.

Nergal è un personaggio carismatico prima di tutto. Mente e braccio dei Behemoth, porta da anni in giro per il mondo il suo verbo nero. Ora, non voglio stare a giudicare la sua opera musicale, ne avremo tempo e spazio nelle varie recensioni, limitiamoci all’oggetto del post. Il libro si configura come una lunga intervista divisa in capitoli dove Nergal risponde approfonditamente e senza veli su tanti temi. Il tema musicale, ovviamente, il tema delle proprie credenze, religiose o meno, il periodo della malattia, un periodo nero ma da cui Nergal è uscito rafforzato nella propria missione, musicale e non. La storia con Doda, popstar e modella polacca, ed il periodo come giudice di X Factor, popolare programma televisivo. Cosa emerge? Innanzitutto emerge un personaggio concreto ma anche visionario. Concreto nella gestione della propria vita musicale e personale. Visionario perchè sempre un passo avanti a tutti, musicalmente parlando. Ha portato in circa venti anni di storia il proprio gruppo da underground polacco, un paese dove il metal non è considerato positivamente, a gruppo rispettato e riverito dai fans di tutto il mondo. Dove sta la magia? Innanzitutto in tanto impegno e costanza, sia compositiva sia a livello organizzativo, la consapevolezza di poter dare tanto a questa musica e alla scena mondiale. Nergal non si trincera dietro risposte vuote o troppo secche, ma argomenta, e questo ribadisce l’intelligenza del personaggio Nergal, anche al di fuori del palco. Estrema coerenza, in ogni ambito. Mettersi a nudo lo potenzia, non lo ferisce, e noi dobbiamo essere grati a personaggi come lui per aver dato risalto prima alla musica e poi alle parole. Questo libro non è neanche una giustificazione delle scelte di Nergal, l’essere andato in televisione senza face-painting, l’essere contro la religione organizzata in un paese iper-cattolico.

In conclusione, questa è un’ottima lettura per ogni fan del gruppo polacco ma anche per chi non frequenta questo tipo di musica. E’ una lettura agile ma anche profonda nelle motivazioni. Da avere.

Voto: 8

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