Paradise Lost – Faith Divides Us – Death Unites Us (2009)

Avevo ascoltato qualcosa dei Paradise Lost, ma con poca attenzione. Uscito questo album, ho poi approfondito la discografia e seguito il gruppo fino ad oggi. Mi sono avvicinato a questo disco senza preconcetti, quindi senza aver ascoltato il diretto precedente.

Questo è un ottimo disco. Lo dico davvero, anche dopo 8 anni dall’uscita. Cerchiamo di spiegare meglio: canzoni, sound, composizione, voce. Tutto è ben fatto e, soprattutto, tutto è fatto con il cuore e la passione. La band ha parecchia esperienza, ha vissuto un passato glorioso e ha scritto pagine di questo genere, eccoli dunque alla prova del 9. Innanzitutto colpisce la voce di Holmes (seguitelo su Twitter assolutamente). Un vocalist di spessore, ultimamente un po’ in difficoltà nei live ma su disco emerge la professionalità ed il carisma: riesce a cambiare timbro a seconda della canzone che ha tra le mani e regala sfumature differenti ai vari passaggi musicali. Sfiora il growl ad esempio in Frailty, accompagnando le chitarre terremotanti, si ammorbidisce nella title-track ed in altri momenti. Questo non è poco e non è da tutti, uno strumento al servizio del brano.

Colpiscono le chitarre: possiamo dire che, tecnicamente parlando, è un album molto semplice da eseguire, non ci sono virtuosismi. Io stesso potrei mettermi lì e suonarlo dalla prima all’ultima nota, pur non essendo Petrucci. Eppure. Eppure le linee sonore sono sempre intelleggibili e convincenti, dall’inizio alla fine, senza risultare ostiche, i numerosi assoli sparsi qua e là sono la prova di come si possa fare musica originale senza strafare negli arrangiamenti. La formula dei 4/5 accordi è vincente, vedi il ritornello della title-track: niente di più facile, eppure dannatamente efficace. Le chitarre a 7 corde danno una profondità maggiore alle composizioni, insomma un buon utilizzo di questo strumento oggi inflazionato soprattutto fra i ragazzini del -core. Non abbiamo parlato del basso: qui c’è un uso sapiente dello strumento. Sei Steve DiGiorgio? No? Allora stai buono e fai il tuo compito senza creare altri problemi. Il basso serve a dare profondità alle chitarre, non a farsi i cazzi suoi, chiariamo questo concetto. Sezione ritmica promossa con lode.

Serve altro? Non mi sembra. Io, se fossi in voi, lo ascolterei.

Voto: 8

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