Dark Tranquillity – Atoma (2016)

Ed eccoci all’ultima fatica degli svedesoni! Chiariamoci subito, questo disco mi ha accompagnato in auto per parecchio tempo, è probabilmente il loro disco che ho ascoltato di più in assoluto ed onestamente non me ne pento. I ragazzi sanno il fatto loro e dove non arriva l’intuizione ci pensa il mestiere. L’esperienza. Questo è un disco di grande esperienza: non ci sono sperimentazioni di sorta ma un lotto di canzoni, più o meno riuscite, nella tradizione ultima dei DT. Possiamo dividere il disco in due parti, a mio parere: fino a The Pitiless e dopo The Pitiless. Le canzoni “prima” sono mediamente buone, diciamo da 8, le canzoni “dopo” sono meno buone ma comunque costanti, diciamo da 7. Il voto che vedete sotto è la media matematica, niente di più. Passiamo ora ad un’analisi più approfondita della musica, che è poi il motivo per cui siamo qui. Il death metal melodico del quintetto è il classico suono alla Dark Tranquillity ma, ribadisco, senza sperimentazioni ulteriori. Siamo bravi a fare questo, proseguiamo senza perdere troppo tempo. Non è un disco eclatante, non è un The Gallery per intenderci, ma non suona stantio o troppo di maniera. Non è ignorante, ma d’altronde i ragazzi non ci hanno mai dato questa impressione, nemmeno agli esordi. Non sono i Dismember e lo sanno bene. La parte più positiva è l’arrangiamento dei brani. Da non sottovalutare la prova dei singoli, con Stanne sugli scudi. La sua voce, sia in pulito sia in distorto, è sicuramente un marchio di fabbrica della band. Non a caso le canzoni con la doppia voce, Forward Momentum ed Atoma, sono tra le migliori. “Gli esce la personalità” direbbe qualcuno, e non posso che essere d’accordo.

Concludiamo. Questo disco è un buon disco, non vedo cali di tono eccessivi. Non vedo neanche un diamante, sia chiaro, ma vedo cinque professionisti all’opera su una materia che conoscono, che hanno creato insieme a pochi altri e che portano avanti ormai da decenni. Attendiamo il prossimo!

Voto: 7,5

Dark Tranquillity – Character (2005)

Character è stato il primo disco dei Dark Tranquillity che ho comprato ed ascoltato. Al tempo non avevo una connessione decente ed anche solo leggere una recensione sul web era fantascienza. Vado a riascoltarlo regolarmente per ricordami da dove sono arrivato.
A me questo disco piace molto. La chiuderei qui e vi farei un favore ma. Non si fa. Vi devo spiegare perchè. Partiamo dall’inizio. Se parlate con un fan duro e puro della scena svedese death vi parlerà molto male dei DT: venduti, melodici, copioni, etc. Sul libro Swedish Death Metal edito da Tsunami se ne parla male o proprio non se ne parla. Io certe cose le capisco solo in parte. Va bene non essere corrotti dalle mode, va bene essere oltranzisti su tutto ma qui secondo me si eccede. I Dark Tranquillity hanno il merito di non aver cercato come qualcun altro (vedi In Flames) di copiare altri, di seguire le mode, hanno sempre fatto le loro cose senza rompere i coglioni a nessuno. Ogni tanto un membro se ne va, la fase compositiva non è nelle mani di una sola persona ma c’è un lavoro d’equipe. Questo disco vede la convincente prova compositiva di Henriksson, quello che aveva i rasta per intenderci. Si sente, eccome: è un disco chitarristico per la maggior parte, e che chitarre! Le melodie e le armonie sono ben costruite a mio avviso, richiamano in parte il passato ma senza spingersi nell’autocitazionismo. Chiaramente qui e lì si avvertono echi del passato, e ci mancherebbe. La sostanziale evoluzione è sottolineata dalle strutture e dalla costruzione sonora. Tutto serve a rendere al meglio il prodotto, un signor prodotto, che tanti altri gruppi hanno provato a copiare senza riuscirci in pieno. E poi Stanne: uno dei migliori vocalist death in circolazione, fa ciò che vuole principalmente con lo scream ma anche con il growl. I testi sono al solito livello qualitativo, non mi sento di commentarli vista la mia scarsità di risorse poetiche. Buona, ma non ottima, la produzione, a volerla dire tutta, forse risente un po’ dello sparpagliarsi del gruppo tra vari studi, pratica che oggi è parecchio in voga. E’ un disco di 12 anni fa ma secondo me, se uscisse ora, non sfigurerebbe troppo. Noi fan dai DT pretendiamo canzoni potenti e melodiche, e qui c’è tutto quello che vogliamo. Ascoltatelo.

Voto: 8